lunedì 21 marzo 2011

Io sono qui


Accidenti! Negli ultimi anni ho viaggiato molto e i timbri sul passaporto lo testimoniano però, ancora una volta, sento l’emozione, non c’è esperienza che possa tranquillizzarmi e questa notte ho dormito proprio poco.
Se considero il mo carattere, il piacere di avere normalmente sotto controllo e pianificato quanto più possibile mi pare impossibile viaggiare come faccio. Parto con un sacco di “non so” .
Non so esattamente come raggiungerò la mia prima meta (le altre ancora meno),  il mio spagnolo è alquanto approssimativo, è la mia prima volta in Venezuela e nemmeno so bene come funzionano i trasporti, il cambio, le formalità. L’unica cosa che mi hanno ripetuto i miei amici, preparando il viaggio, è stata  quella parolina che non è che mi lasci proprio tranquillo “cuidado” . Ad ogni argomento per il quale cercavo una spiegazione mi rispondevano ottimisti “tranquillo in qualche modo farai, ci riuscirai” ma aggiungevano quel maledetto “cui dado”  (“stai attento”/ “fai attenzione”/”sii prudente”) che mi lasciava nel dubbio. SPERIAMO BENE!
Ora comunque sono ancora in Europa, aspettando il volo per Caracas.
Parafrasando il titolo di una trasmissione radiofonica che ultimamente mi da spunti su cui riflettere “Io sono qui” il viaggio è cominciato.
Scatto una foto, il viso “tirato” nella stanchezza (mi sono alzato alle 3.40) e ancora avrò molto tempo prima di giungere a destinazione  . . .  probabilmente almeno altre 24 ore .
Sabato 19 marzo ore 11.00 – Madrid aeroporto di Barajas
“IO SONO QUI”
Chissà cosa stanno facendo tutte le persone che sono nel mio cuore e stanno inconsapevolmente viaggiando con me.



Nessun commento:

Posta un commento